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Non é tutto oro quello che luccica

Ultimamente mi sto rendendo conto che Cile non sarà mai allo stesso livello che l’Europa. Molte cose  qua non succederanno mai. Lo dico perché fin’ora ho sempre scritto delle meraviglie cilene e in piú occasioni ho ricevuto delle critiche. Credo che sia partitario commentare gli aspetti negativi.

– Molte strade sono rotte (con voragini!!) ed é impossibile transitare con tranquillità. L’urbanistica delle strade é pessima! Puoi trovarti in una coda in qualsiasi ora del giorno e dell’anno. É incredibile come da 3 corsie magicamente si trasforma in una sola con semaforo incluso. Iil modello delle rotatorie francesi non é arrivato, lasciando interminabili semafori…(rotti…e lenti).

– Il trasporto pubblico é inefficiente. Recentemente quest’anno sono apparsi i primi vagoni di metro con aria condizionata anche se é un pó una lotteria incontrarli. Santiago ha più di 6 milioni di abitanti e ci sono solo 4 linee di metro. Sempre sono stra piene e nell’ora punta puoi aspettare anche 4/5 corse prima di poter entrare, ammazzando qualcuno sí!! É inumano…ho vissuto in altre grandi cittá ma una situazione cosí non l’avevo mai vissuta. Per lo stesso motivo la gente é sempre incazzata…e ci credo!!

metro

A parte il metro non parliamo degli autobus urbani. Trovarne uno decente é come trovare un quadrifoglio. Vecchi e sporchi…i conducenti sono degli animali che hanno trovato la patente dentro i pacchetti di patatine. Fare il conduttore di autobus é un lavoro pessimo, pagato poco e con condizioni disumane, cosí che non si sforzano neppure un pó!

– La differenzia sociale é incredibile. Nella stessa città puoi passare dal quartiere con baracche a case immense con donne di servizio e vigilanza non stop. Le stesse persone creano questa grande disuguaglianza. Forse questo punto é quello che piú mi dá fastidio. Ci sono posti fantastici nella Santiago popolare e non per questo da tenere meno in considerazione peró chi vive nel settore oriente non vuole avere nulla a che vedere con questa cultura (essendo la stessa!!!). C’é un abisso importante. Io non sono per nulla a favore delle persone snob anzi ne ho un leggero fastidio e da quando vivo qua il livello d’intolleranza é salito alle stelle!

– Il riciclaggio della spazzatura, invisibile, meglio dimenticarselo. Sono anni che cerco di essere rispettuosa con il medio ambiente ma da quando sono arrivata qua ho dovuto mandare tutto a puttane. Non esistono i cassonetti normali figuratevi trovare quelli di carta/vetro/plastica…si ci sono alcuni punti riciclaggio ma solo nei quartieri alti. Cosa impossibile se vivi lontano. Per buttare la spazzatura devo uscire alle 19:00 quando passa il camion altrimenti la devo lasciare in mezzo alla strada…conseguenza di odori e sporcizia…

– Ogni motivo é buono per scendere in piazza e fare una manifestazione. Ok questo non é male, ma il problema é che il panorama resta sempre lo stesso: oggetti urbani rotti, traffico fermo, metro chiuse…una grandissima confusione…

manifestazioni

– Il credito ipotecario é alle stelle. Tutte le persone vivono pagando con le rate. Puoi pagare anche al fast food in comode 3 rate senza interessi!! Ma ci pensate…poi quello che succede é che a fine del mese le fatture s’ammucchiano e i debiti s’alzano. Molte famiglie vivono con molte pressioni. In ogni negozio o centro commerciale ti offrono la loro tessera/visa. Cultura yanki come la definiscono qua..

Sicuramente dopo aver letto questo post molte persone saranno contrarie peró é giusto che esprima il mio punto di vista. Non si vive di sola allegria e il paese dei balocchi non esiste. Salvo questo vivere in Santiago mi piace…ma cambierei molte cose, o forse mi devo abituare anche se é difficile quando si paragona con l’altra parte dell’Oceano.

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  1. come ti capisco, l’avrei potuto scrivere io questo post, idem come sopra mia cara…

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  2. Gianni Ciarlante

    Si Perla hai raccontato a pieno l’altra faccia della medaglia di questo paese….io quando sono venuto a vivere quí mi sono subito reso conto di queste differenze abbissali che ci sono con il vecchio mondo. Purtroppo altra cosa che ho notato come dici tu, manifestano per qualsiasi cosa e a volte sono delle emerite scuse per fare caos, nulla di piú.
    La veritá in fondo é che buana parte di loro vive nell’indifferenza piú assoluta…..in certe occasioni penso che questo paese non lo meritano.
    Anche l’Italia ha i suoi difetti, peró si cerca di fare il possibile per la salvaguardia della natura e dei beni storico-culturali, basti pensare quí che fine fanno gli edifici antichi danneggiati( abbandonati o peggio demoliti per un edificio ultra moderno).
    Altro scempio é il rio Mapocho….non c’é bisogno che lo descriva é palese, non aggiungo altro.

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  3. Ciao Perla… mi dispiace vedere che tu, prorpio tu scriva queste cose del chile, per me sei e rimani un esempio di entusiasmo e gioia del vivere qui. Io da canto mio come, tu ben sai, sono piuttosto critico il chile per me non avrebbe nulla da invidiare agli altri paesi se parliamo in termini di risorse naturali, paesagistiche, umane, minerarie, industria peschiera etc etc. Però il punto ed il problema, secondo me, è che il “pinocho” ancora affligge questo laborioso popolo, a me sembra che loro siano convinti, per dottrina di stato e non per dati reali, che tutto vada bene e che il modello chile sia “L’american dream” del sud america, ed in parte è così ma purtroppo se vai un po in giro per strada non dico nella comuna de puente alto o espejo ma gia in santiago centro, se vai in giro come ti dicevo, ti rendi conto che non è esattamente così, Si possono osservare tante persone ci inferme, invalide, che vivono arrangiandosi, chiedendo l’elemosina, rovistando nella immondizia, raccogliendo lattine per il riciclo, vendendo mote, premuta d’arancia o quel che sia pur di guadagnare qualche pesos….. tutto qui il modello economico, scolastico, sanitario è mutuato da quello americano e questo è dovuto al ventennio in cui i chicago boys, fredman ed il pinocho hanno usato il chile come laboratorio per i prorpi esperimenti economici, ed il risultato è quello che tu hai descritto, un paese in cui non esiste quasi trasporto ferroviario, dove se non hai ne una assicurazione sanitaria ne i soldi ti curano male o non ti curano affatto, un paese in cui decenni di regime non hanno dato modo che si sviluppassero altre menti come neruda la mistral la violetta parra….. e se accendi la telel su di un notiziario ti rendi conto di quanto le notizie siano “pilotate” . Per quanto riguarda il carattere dei chileni beh, io credo che questo sia dovuto alla percentuale di sangue mapuche che loro hanno, non dimenticare che i mapuche con un altro popolo uruguagio sono gli unici che hanno sconfitto i conquistadores, i mapuche sono guerrieri di nascita (anche se ora li stanno quasi cancellando) I mapuche mangiavano il cuore dell’avversario sconfitto in segno di rispetto, quindi anche se a molti chileni questo non piace, e non va prorpio giu, hanno un po di sangue guerriero e litiggioso nelle loro vene, lo stesso sangue che viene fuori in ogni occasione in cui li si contraria, lo stesso sangue che non li rende sempre amabili quando si occupano di te in un negozio, lo stesso sangue caldo che come sbagli un attraversamento tra un po ti tirano sotto e ti mandano al “culiao” come se nulla fosse.
    Pertanto ti dico che il chile ed i chileni potrebbero essere davvero al primo posto in sud america pero manca ancora un poco, affinche tutte le loro caratteristiche sencondo me uniche riescano a portarli al posto in cui meritano.

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    • Ciao Ale!! Il fatto che come dice il titolo del post anche io ho opinioni negative, anche se non le manifesto per non danneggiare il mio spirito, ho dei pensieri critici…forse dovevo aspettare un pó di tempo per analizzarli e scriverli per poterli vedere. All’inizio tutto é nuovo ma ormai si entra in una rutina e quando le cose non funzionano dobbiamo mostrarlo. Lo dico perché un sacco di persone vedono il Cile come la meta paradisiaca e dove tutti i problemi scompariranno…hmmmmm….sappiamo entrambi che non é cosí!

      La storia lascia profonde ferite e qua dovranno passare molti anni e probabilmente nulla cambierá.

      Per me il Cile in questo momento é un buon paese dove vivere, ma tutto inizia e termina per fattori personali, ovviamente tutti i condimenti sociali me li devo buttar giú (che mi piacciano o meno). Non siamo di qua e ci fa difficile integrarci, veniamo da un’altra cultura da altri modelli ed é normale che qualcosa non ci piaccia.

      Rispondi
  4. Cile non è perfetto, lo sò io che sono nata qui. In Cile manca cultura dell’arte, cultura di curare il ”medio ambiente” e le patrimoni culturali, le case, le vie, le strade, le piazze. Questo manca sempre.
    Ma chè paese in Amèrica è perfetto per vivere meglio del Cile?.

    Se voi non sete capaci di accettare questa cultura, modo di vivere, con tutte le cose brutte, allora …. non voglio fare la domanda perche da me voi sete benvenuti, ma si capisce l’idea.

    È vero, il cileno ha sangue ”guerrera” … abbiamo vinto tante guerre e battaglie … io stessa, sono un pane di Dio, un angelo, ma quando qualcuno mi fa arrabbiare, divento ”La Quintrala”.

    :/

    Rispondi
    • Ciao Edith! Che piacere che scrivi una tua opinione…soprattutto per essere cilena. Nessuno sta criticando gratuitamente il Cile, anzi a me fa un gran piacere vivere qua. Ma dobbiamo dirlo tutto. Lo stesso direi del mio paese. Non voglio tirar merda al paese che mi dá da vivere, peró mi piace essere obbiettiva. 🙂

      Rispondi
    • Gianni Ciarlante

      Ciao Edith, noi non vogliamo assolutamente offendere nessuno. si esprimono solo dei punti di vista. Comunque anche del mio paese non mi piace tutto, ci sono molte cose che cambierei in italia. Adoro il Cile per tutto quello che ha di positivo e accetto anche quello di negativo.
      Anche io sono un luchador….nella mia regione, dove sono nato, viveva un popolo guerriero che si chiamava SANNITA, Quindi sono un tipo che lotta por lo suyo!
      Di fatto nemmeno a me piace che critichino il mio paese, la mia cultura ed il nostro modo di essere, peró assumo e accetto le giuste critiche.
      Avete senza dubbio un paese unico per le sue bellezze naturali ed io ammiro lo spirito dei cileni e la loro umanitá.
      Quando ho detto che sotto alcuni aspetti non meritate questo paese, non mi riferivo in linea generale, mi riferivo solo alle persone che non hanno rispetto per la natura e per le cose che le circondano.
      PAZ…;)

      Rispondi
  5. Nonostante sia d’accordo con molte cose, detto da cileno che vive in italia ormai da un po’, mi stupisce che tu ti sconvolga con tante cose (nominate su) che sono esistenti anche qua in Italia.. e non intendo a livelli trascurabili.
    Ciò magari perché ti dimentichi che, diverso dal Cile, queste cose in Italia manifestano fra città diverse, invece in Cile, dentro di una stessa una città.

    -Urbanistica, trasporto pubblico, ecc.. se escludiamo Milano dal discorso, non vedo questa grossisima differenza tra una reatà e un altra… (ne parliamo di roma, napoli, sicilia, ecc?)
    – Sui conducenti degli autobus urbani, niente da dire.. mamma mia come sono incazzosi.
    – La differenza sociale, si.. è un gran peccato che sia così. Tuttavia, basta allontanarsi dal centro di Milano per vedere le stesse situazioni, magari non così “pronunciate”. Oppure, paragonare due città, due regioni, nor e sud, e vedrai che la differenza tra un paese e l’altro, non è tantissima..
    – Riciclaggio della spazzatura.. un altro peccato ! ci vuole la raccolta differenziata.. lo so, sarebbe la cosa migliore da fare. Ma anche qua, non vedo perché ti stupisci tanto. Parliamo di come questa viene rispettata nel sud di Italia? E non ho ancora nominato Napoli nel discorso..
    – Le manifestazioni.. niente da dire. Pur considerandolo una cosa positiva (secondo questo evidenzia anche quanti coglioni ha un popolo), non ho mai capito nè giustificato la destruzione dell’oggetto pubblico nè privato, si dimostra troppa violenza. Tuttavia, grazie a questo “coraggio” è che le autorità e i politici (per quanto possa essere possibile) non ci prendono per il culo nè si permettono di andare in giro facendo bunga bunga o robe del genere.
    – Il pagamento a rate: non vedo il problema. Finché è una scelta individuale non vedo come questo possa influenzare altrui… quindi non capisco la critica. Inoltre a 24-25 anni, un neolaureato che lavora in Cile si può permettere di sistemare casa e robe varie grazie a questi sistemi e crediti ipotecari che, paragonati all’Europa, si sono accessibili è agevoli quando sei un giovane lavoratore.
    – I veri scioperi dei sistemi pubblici.. dai ragazzi, su! in Italia ve li trovati praticamente tutte le settimane !! ma devo dire che almneno sono pacifici, e questo è molto positivo.
    – Salvaguardia dei ben istorici culturali.. questa è una cosa molto bella dell’Europa in generale, mi piace molto. Ma, bisogna considerare i fatti storici: voi SI avete una storia! e ben lunga cavolo!. Se la vostra storia fosse stata cancellata quasi al 100% spingendo alla creazione di una cultura che non aveva niente a che fare con la nostra (come quello successo con la nostra con la colonizzazione), trovereste sicuramente più interesse da un popolo completo su ogni singolo metodo di rappresentazione di questa. Siamo una società tendente alla modernizzazione, e giustamente, siamo una popolazione-cultura “appena” nata.
    Siamo obiettivi: noi, praticamente, non abbiamo storia. Da prima degli spagnoli.. se ne sa ben poco.
    Comunque, fatevi un giretto a palermo.. poi mi dite se ne pensate ancora lo stesso 😉
    – Trasporto ferroviario: è innecessario e sarebbe inefficace averlo.. parliamo praticamente di un paese posizionato come se fosse una linea d’aria.. non servce (bisogna considerare le distanze negli spostamenti non solo “verticali”, ma anche “orizzonatli”. Invece, siamo ben forniti di autobus, un ottimo servizio e che costa MOLTO, ma MOLTO poco.
    – Si, siamo guerreri e impulsivi, giustissimo. Ma è anche questo che ci fa emotivi. Cmq, non è che a Milano ti trattino benissimo nei locali.. ma sono anche consapevole del fatto che Milano non è Italia.

    Per chiudere, vorrei sottolineare che nessuno dei miei punti sono critiche destruttive o a scopo comparativo di Italia-Cile. Sono solo per spiegare perché non mi torna il fatto che tu ti sorprenda così tanto da cose che sperimentavi anche quando eri in Italia.
    Poi, negli ultimi punti, appellavo soltanto a dover essere un po’ più analitico nel perché dei “risultati” prima di criticarli, soporatutto poiché per me alcuni non rappresentano nemmeno cose negative come voi li avete caratterizzati.

    Comuqnue, sono un tifoso assoluto dell’Italia… magari più degli Italiani stessi. Ma la qualità umana che ho trovato in Cile, non l’ho mai trovata da nessun altra parte.

    Saluti ragazzi !! vi voglio bene ! 😀
    Ci vedremo presto =)

    Rispondi
    • FE DE ERRATA:
      *queste cose in Italia SI manifestano
      *realtà
      *secondo ME questo evidenzia quanti coglioni ha un popolo
      *SI sono accessibili E AGEVOLATI
      *BENI storici culturali
      *critiche DISTRUTTIVE

      Rispondi
    • Ciao Sebastian, grazie per il tuo punto di vista. Inanzitutto vorrei dirti che non voglio entrare in polemiche, io non sto facendo una lista di cosa é meglio o peggio qua invece di lá. Ogni paese é differente con i suoi pro e contro. So meglio di te che l’Italia non é perfetta, ma ripeto non sto facendo nessuna comparazione bensí raccontando i problemi che ci sono in Cile.

      A me personalmente non mi sconvolgono ma sono argomenti di discussione. Non richiamo ogni tuo punto, ma sicuramente Italia e Cile sono due grandi paesi che meritano tutte le osservazioni del caso, soprattutto se fatte da persone che ci stanno vivendo giorno dopo giorno.

      Spero di conoscerti e cosí discuterne piú nel dettaglio!! 🙂

      Rispondi
    • Caro Sabastian a me dispiace profondamente che tutto venga preso sul perosnale ed essendo concorde con quanto dice Perla, ti dico che qui nessuno vuole entrare in polemica e nessuno vuole ingaggiare una sterile ed inutile critica in termini di mero paragone tra due paesi…. Io trovo il Chile un paese fantastico, estremamente pieno di tanti valori…. un paese che mi ha accolto ed accoglie senza troppe difficoltà tutte le persone che sognano un ualcosa di meglio per la propria vta, un paese in cui con un po di immaginazione ed un po di fortuna si possono ancora realizzare sogni, un paese che ancora da la possibilità a tante persone di sperare in un qualcosa di meglio…. Pero tutti i cambi, l’assorbimento e la metabolizzazione di una nuova cultura, il nuotare in acque nuove e tanto differenti da quelle in cui si è cresciuti non sempre è semplice….. pertanto concedimi il fatto che cio di cui io ho scritto semplicemente semplicemente lo ho scritto sulla scorta delle difficoltà che un immigrante come me e come tanti altri, trovano e provano andando in un paese nuovo… Tutto qui! Nessuno sta giudicando nessuno e nessuno deve sentirsi offeso…. Per certo ti dico che ameno qui non si sta giudicando un libro dalla copertina….. cio che su ho scritto è solo per l’esperienza che sto vivendo in Santiago, per cio che la gente mi racconta, per quello che vedo in televisone e tutto quello che vedo in giro…..
      Tutto qui nulla di piu che questo……e te lo dice una persona la cui città, NAPOLI, viene stuprata, quasi quotidianamente, da un giudizio ingiusto da persone che della sua cultura millenaria e della sua animadella sua essenza non sanno assulutamente niente…..
      Cordialmente Alessandro

      Rispondi
  6. Nel senso generale penso che hai ragione Perla.
    Ma c’è una considerazione che si deve fare. Il Cile è ancora un paese IN VIA DI SVILUPPO cio’è paragonare il Cile con qualche paese sviluppato certamente ci sarano delle differenze. E anche c’è un componente storico nel problema della desigualianza, non facile di risolvere che si inizia persino dal tempo della conquista spagnola.
    Ma quello che voglio sottolineare è che la foto che vedi oggi è molto diversa della foto 40 anni fa. Il Cile sta in un percorso di profonda transformazione. Un esempio, 40 anni fa l’Italia aveva un pil pro capita 5 o 6 volte quello del Cile, oggi è più o meno il doppio, cio’è si è accorciato la distanza. Fare diventare un paese dal terzo mondo al primo mondo non si riesce in 10 anni neanche in 40, è un percorso lungo. Il Cile oggi è a metà strada e probabilmente mancano 30 o 40 anni in più per diventare veramente sviluppato (una generazione in più), perche anche la cultura e mentalità delle persone devono cambiare. Io ho 35 anni, sono cileno, e mi ricordo quando bambino che “las poblaciones” erano ovunque,sto parlando di povertà dura, oggi invece la povertà dura è molto più ridotta e speriamo che possa essere sconfita negli prossimi anni.
    Grazie per pubblicare questo commento.

    Rispondi
  7. Ciao Perla,
    da qualche tempo leggo il tuo blog perche’ sto seriamente pensando a una fuga dalla Sardegna, isola forse molto piu’ vicina al Cile di quanto non lo sia il centro-nord Itaia, soprattutto nelle infrastrutture…
    Sono molto indeciso tra l’Argentina e i Cile, della prima mi piace molto la guerra instaurata contro i poteri forti del mondo finanziario, che stanno attuando la medesima strategia che venne applicata ai paesi dell’americ latina negli anni 70-80 per controllare l’UE.
    Del Cile non so quasi niente e avrei alcune domande (oltre 1000 :-)) da fare, ma tentero’ di essere breve.
    -Dici che il tenore di vita e’ simile a quello italiano, quindi per vivere dignitosamente occorrono almeno 2000 euro per vivere dignitosamente (ca 1,2mil di Pesos)?
    -Quanto puo’ costare un’appartemento a Santiago in una zona residenziale dignitosa (meglio se casa con giardino)?
    -Esiste un’agenzia del lavoro da consultare nel web e magari a cui invire curriculum?
    -Quando dici che si trova lavoro, cosa intendi esattamente?
    Nel mio caso io sono un bancario con molta esperienza nel credito al consumo (dai prestiti ai finanziamenti per l’auto ai concessionari) e un profilo commerciale molto “efficace”, troverei lavoro?
    Per contro posso fare qualsiasi lavoro di vendita di prodotti (senza particolare paura di non riuscire) ma sarebbe inutile in mancanza di un mercato, di consumi.
    So fare anche il pizzaiolo, realizzare un forno, lavori di muratura, idraulica, meccanica, sono stato assemblatore, riparatore, venditore, web designer, programmatore informatico, (sono ancora “allenato” :-)) e non disdegneri l’apertura di una piccola pizzeria/ristorante (in Argentina per esempio, non si puo’ praticamente importare quasi niente, e’ necesario che iprodotti locali abbiano una qualita’ similare).
    Ho una passione per le lingue, lo spagnolo lo parlo e scrivo correttamente (l’ho imparato da solo andando molto in Spagna), il francese lo conosco discretamente, capisco il catalano ma non lo parlo mai… e ho anche qualche base di esperanto.
    Mi spaventa molto l’assistenza sanitaria a pagamento ma, se ci fosse mercato, mi piacerebbe lavorare nel settore, vendedo le polizze ISAPRE…

    Ho cercato di concentrare un po’, meglio che mi femi.
    Grazie in anticipo per le risposte.

    Saluti

    PS ho anche esperienza sindacale e la soluzione alla mia insofferenza verso questo vecchio Paese di… in cui vivo potrebbe, essere la politica, per cambiare qualcosa e non lamentarsi sempre di quello che fanno gli altri, ma ho 40 anni e sarebbe un processo troppo lungo.

    Non pensi anche tu di poter fare qualcosa per quello che non ti piace in Cile?

    Rispondi
  8. Sono d’accordo con ogni cosa che hai scritto pero…

    la metropolitana!? davvero? io non ho trovato metro peggiore di quella a milano, sporca, treni vecchi e rumorosi, intasata puzzolente e mal organizzata. In confronto quella di santiago pare un altro mondo.

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  9. Ho 62 anni e sono italiano. Da vari anni ogni tanto penso al Chile ed a come si viva laggiù. Confesso che l’Italia è in condizioni veramente al limite: è sull’orlo d’un baratro e i governanti sono o pazzi o tanto stupidi da vivere come sul Titanic. Si, qui ormai le ingiustizie sono macroscopiche e neppure l’Italia ama la sua cultura. Ma avete idea di quanti ignoranti e semplicemente raccomandati stanno in posizioni tali da rovinare questo paese? Di più non voglio dire, ma mi chiedo se, nonostante tutto, per chi sia uno che pure ami la lingua italiana, la storia, l’arte e l’archeologia, e sia nauseato dell’Italia al tempo stesso, proprio il Chile non sia il paese ove rifugiarsi per starsene in pace a scrivere, leggere, stando pur sempre in contatto con l’Italia tramite il proprio computer, magari non a Santiago, ma in una cittadina tranquilla, e naturalmente, se le strade sono come tu dici, dotato di un 4×4 per i propri viaggetti.

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