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Lentamente muore – Pablo Neruda e la sua riesumazione

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Le elezioni si avvicinano per questo iniziano le prime manovre politiche per acaparrarsi voti. Una che in questi giorni si parla abbastanza é la riesumazione del corpo del premio Noble per la letteratura Pablo Neruda morto il 23 settembre del 1973.

Con una autopsia vogliono scoprire se Neruda morí per cause naturali (soffriva di un tumore alla prostata) o se fu assassinato dagli uomini di Augusto Pinochet qualche giorno dopo il golpe di stato contro il socialista Salvador Allende.

Questa indagine l’ha chiesta di aprire il Partito Comunista (al quale Neruda apparteneva) per rispondere all’interrogatorio: “Cosa fu iniettato nelle vene di Neruda, antidolorifici per calmare la sofferenza dovuta al cancro o il veleno che ne provocò la morte?

Per me questa riesumazione non é per nulla etica né morale. Ma sappiamo benissimo che la politica vá contro tutti i principi. Il partito comunista in Cile non é visto per nulla bene ma per vincere possono arrivare anche a questo.

Non ci resta che sognare con i bellissimi poemi che ci ha lasciato Neruda, sperando che dopo questa lo lascino riposare in pace.

Lentamente muore – di “Pablo Neruda”

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga
maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida
felicità.”

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  1. ducciocastelli@gmail.com

    Vergogna. Gli scheletri vanno lasciati in pace.

    Duccio Castelli
    Inviato dal mio BlackBerry® Smartphone di Swisscom.

    Rispondi
  2. Ciao Perla, non perché voglio sottolinerare un eventuale errore, ma la poesia che hai riportato sei sicura che è di Neruda?
    In rete ho letto che è stato attribuita erroneamente a Neruda ma in realtà pare che sia di Martha Madeiros, giornalista e scrittrice brasiliana. Le voci sono discordanti. Tu hai la certezza che è stata scritta da Neruda? Spero che almeno tu poni fine a questo equivoco:-) Grazie 1.000.
    Massimiliano

    Rispondi
    • Si effettivamente non é di Neruda. Io ho agito d’impulso…o di google… senza troppo fare una ricerca adeguata. Purtroppo é il prezzo che deve pagare Madeiros per non essere cosí tanto famosa come Neruda. L’importante é che questa poesia é un inno alla vita!! ciao e grazie per scrivere!

      Rispondi
  3. Approdata qui per caso ti seguo volentieri. Sono un’amante delle opere di Pablo Neruda e un giorno mi piacerebbe visitare il Cile…

    Rispondi
  4. Basta con l’ignoranza questa poesia NON è di Neruda,
    Vi impadronite di Neruda per gonfiarfi la bocca e non sapete nulla di Lui della sua vita, conoscete solo ed in malo modo, alcune vicende politicizzate e poi Basta.

    Rispondi
    • Ciao Roberto,
      credo che le tue parole sono un pó sopra il tono. La poesia effettivamente non é di Neruda, ma purtroppo al giorno d’oggi si crede che lo é. Non importa di chi sia l’importante é che é un gran poesia. Nessuno si gonfia con nulla…e soprattutto nessuno vuole fare politica…stiamo in pace e buona fortuna per tutto. ciao Perla

      Rispondi
  5. Grazie per queste parole, chiunque le abbia scritte ha fatto un grande dono all`umanita`!
    Oggi avevo proprio bisogno di luce, di colori, di musica ed incontrare il tuo blog mi ha tolto dall`umor grigio dovuto alla pioggia insistente di Shanghai 🙂
    W Neruda, W la Vita, W la Liberta` (che pian piano il paese che mi ospita sta conquistando)
    Dalla Cina, un saluto alla soia ( ^ ^ ) Simona

    Rispondi
    • Effettivamente questa poesia non é di Neruda però credo che sia un inno alla voglia di vivere!! Mi fa felice sapere che con queste poche linee di é tornato il sorriso!! Inizierò a leggerti, mi da curiosità sapere com’é la vita in Cina!! un abbraccio Perla

      Rispondi
  6. Buongiorno a tutti,
    perchè pensate che l’inumazione sia così sbagliata?
    Secondo me chiunque sia stato assassinato riposerebbe meglio facendo chiarezza sulle cause della morte. E nel caso non gli sia stato fatto nulla di male non cambierebbe niente. Tutto questo per amore di verità storica.
    Ilaria

    Rispondi
  7. Scusate , ovviamente intendevo dire riesumazione.
    Ilaria

    Rispondi
  8. bello il tuo blog … 🙂
    mi piacerebbe fare un viaggio in America Latina
    ti seguiro’
    baci
    antonia

    Rispondi

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