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Archivi categoria: Aspetti legali

La patente cilena

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Patente

Molti mi hanno chiesto come fare per convalidare la nostra patente italiana qua in Cile (carnet para conducir).

Perfetto, dobbiamo dimenticare e rifare tutto. Purtroppo la nostra patente qua non vale nulla. Se si viene come turista la patente italiana ha una validità di 3 mesi che sarebbe il tempo massimo permesso per un turista.

I passi che dobbiamo fare per farla nuovamente sono:

1- Avere la permanenza definitiva, con quella di un anno non é possibile, o meglio é piú complicato.

2- Avere il titolo di studio di base italiano valido e legalizzato.

Per far questo, il procedimento dobbiamo farlo in Italia e poi in Cile (altrimenti non serve). Prima nella prefettura della cittá d’origine, dove si ha studiato, poi nel consolato cileno in Italia (Milano o Roma) questo costa circa 10€ per titolo. Timbrare tutti i documenti e in Cile presentarli e legalizzarli nel “Ministerio de Relaciones Exteriores en Chile. Questi documenti devono essere originali o fotocopiati e legalizzati davanti un notaio. In modo che restino archiviati nel municipio dove si presenta la domanda per la nuova patente.

4- Dobbiamo vivere in qualsiasi comuna e presentare un documento che certifica il domicilio. Può essere qualsiasi fattura di servizio.

5- Dare varie prove come:

  • PSICOMÉTRICO,
  • PSENSOMÉTRICO,
  • ENTREVISTA MÉDICA,
  • TEÓRICO Y PRÁCTICO

Per dare la pratica bisogna avere una macchina propria con tutti i documenti in regola.

Questo é per avere la patente cilena a tutti gli effetti. Altrimenti se siete di passaggio l’alternativa é farsi una patente internazionale. Vi lascio dei links con tutte le informazioni.

www.aci.it

www.dgtnordovest.it

Come sempre spero di esservi stata utile, altrimenti aspetto i vostri commenti tanto per chiarimenti come per nuovi consigli o esperienze personali. Alla prossima!

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I vari permessi per vivere e lavorare in Cile

Inizialmente non volevo scrivere un post su questo tema. La burocrazia in generale mi annoia un sacco, e gli aspetti legali dipendendo da ogni singolo caso possono essere molto diversi. Peró ricevo molte domande su come fare per venire a vivere in Cile e poter chissá lavorare in forma legale.

Cile non é un paese con molte difficoltà per metterti in regola o semi in regola. Anzi se lo compariamo con la Spagna e Italia é facilissimo.

Nel sito ufficiale del “Dipartimento di Immigrazione” ci sono un sacco d’informazioni.

Vediamo un pó quelle più importanti:

Permesso come turista

Come dice la Wikipedia e anche il sito ufficiale:

Un turista è colui che viaggia in paesi diversi dalla sua residenza abituale e al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato.

Per questo motivo per venire come turista in Cile non dobbiamo fare nulla, solamente avere tanta voglia di iniziare una nuova avventura e un passaporto vigente. Il tempo massimo di permanenza é di 3 mesi (non piú di 90 giorni) se si resta piú di questo tempo si entra nella illegalità. Non c’é bisogno di visti speciali e nemmeno di nessuna vaccinazione.

  • Si puó ampliare il permesso di turista compilando questo modulo prima della scadenza dei 90 giorni, senza nessun costo aggiuntivo.
  • Se invece si scopre che Cile é meraviglioso e si vuole restare un pó di più però senza sapere ancora la data di fine chiederemo la concessione per il turista. Compilaremo quest’altro modulo peró a differenza dell’ampliazione questo dobbiamo pagarlo 100 dollari.
  • Mettiamo il caso che la fortuna esista, e troviamo un lavoro mentre siamo turisti. Il Cile ti permette farlo. Non é semplice, perché non tutti i lavori sono uguali e dipende dal caso. Costa 127 US$ e il tempo massimo é per 30 giorni se si vuole prolungare il tempo bisogna ampliare il permesso di turista. Comunque questo ha un limite. Questo é il modulino da riempire.

Permessi di residenza

I permessi di residenza servono per poter sviluppare tutte le pratiche nazionali, lavorare e risiedere per un tempo definito in Cile.

  • Visto soggetto a contratto. Ottenere questo visto non é difficile se si trova un lavoro stabile. Il datore di lavoro ti può contrattare per massimo 2 anni e poi si può prolongare. Il problema eterno é che se non sei in regola non ti danno il lavoro, ma come mi metto in regola se non ho un lavoro? Conoscere qualcuno o iniziare i contatti dal paese d’origine può essere la vía più semplice. L’alternativa é provare e persevare. Lavoro qua in Cile ce n’é moltissimo, però questo non significa che tutti siano posti meravigliosi con stipendi alle stelle, però bisogna iniziare da qualche parte…Il modulo da compilare.
  • Visto temporaneo per tutte quelle persone che hanno dei vincoli con un cileno (mogli, mariti, figli, ex cittadini cileni). Con questo visto in mano si può lavorare senza nessun problema. Molte persone che vogliono invertire o hanno intenzione di aprire un’attivitá in Cile possono chiedere il visto temporario.
  • Visto per studiare. Come in tutto il mondo se uno si muove per studiare la vita diventa molto più facile. Può durare un anno e si può ampliare a seconda del caso. Non hai il permesso di lavorare anche se molte volte chiudono un occhio. Questo é il modulino.

Questo é il sito ufficiale: http://www.extranjeria.gov.cl/ che da poco lo hanno rifatto e devo dire che é molto utile. Tutte le informazioni sono aggiornate solo in lingua spagnola.

Spero che queste informazioni siano utili, e se avete dubbi chiedete e se só vi risponderò!

Iscriversi all’AIRE

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Cuando decidiamo di trasferirci all’estero dobbiamo ricordarci di iscriverci all’AIRE.

L’AIRE é la sigla di Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero che insieme ai comuni italiani gestiscono l’ufficio anagrafe nei consolati dei vari paesi.

Questo significa che tutti i cittadini italiani residenti per un periodo superiore a un anno, devono entro 90 giorni dalla data di arrivo nel Paese di destinazione, fare apposita dichiarazione presso il competente Ufficio consolare.

L’iscrizione all’AIRE è necessaria per ottenere tutti i documenti e i certificati che sono rilasciati dall’Ufficio consolare. Anche per poter richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto. Inoltre, una volta iscritti nel sistema informatico del Consolato, tutte le pratiche potranno essere svolte in tempi sensibilmente più brevi.

I cittadini italiani debbono essere iscritti nell’anagrafe di un Comune italiano. L’iscrizione permette, tra l’altro, l’esercizio di tutti i diritti e i doveri di cittadinanza, secondo la situazione di ciascuno. Il cittadino italiano ha inoltre l’obbligo di comunicare al proprio Comune e quindi all’Ufficio consolare tutte le variazioni dei dati anagrafici (stato civile, cittadinanza, indirizzo, composizione della famiglia, residenza).

Devono iscriversi:

  • i cittadini italiani che hanno trasferito la loro residenza all’estero per un periodo superiore a un anno;
  • le persone nate all’estero che hanno acquisito la cittadinanza italiana per nascita;
  • le persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana all’estero.


Non devono iscriversi:

  • i cittadini che si recano all’estero temporaneamente o stagionalmente per una durata non superiore ai dodici mesi.

Scarica il modulo di iscrizione all’AIRE.

Maggiori info le trovate sul sito ufficiale dell’ambasciata italiana a Santiago.

Partire per il Cile insieme ai nostri animali domestici

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Non ho mai capito perché tante persone abbandonano il suo animale domestico quando partono per un viaggio, che sia una vacanza oppure per un lungo tempo.

Sempre c’é un modo per far sí che anche loro vengano con noi. Al giorno d’oggi non esiste nessun tipo d’impedimento per viaggiare in aereo, solamente qualche accorgimento che dobbiamo sapere prima di partire.

Io mi sono trovata in questa circostanza quando dalla Spagna stavamo facendo le valige per il Cile. Non solo siamo io e Andrés ma parte integrante della famiglia é la nostra cara “Tarta“, una gattina di nazionalitá spagnola nata nel paese basco e con 3 anni d’etá.

Questa é Tarta

L’opzione di lasciarla in Spagna non é mai esistita, facendo un primo sopralluogo tra le varie pagine internet, consolati vari sembrava molto difficile (nessuno sa mai nulla), peró informandoci molto bene tutto é riuscito alla perfezione!

I passi che bisogna seguire sono:

– Vaccinare l’animale contro la rabbia minimo un mese prima del viaggio a un massimo di 12 mesi .

– Far l’antiparassitaria esterna ed interna 30 giorni prima del viaggio.

– 10 giorni prima di partire il veterinario deve certificare che l’animale non abbia malattie infettive e parassitarie.

– Aggiungere gli antecedenti del propietario dell’animale.

– Gli antecedenti dell’animale (il libretto del veterinario)

– Indirizzo di dove andrá a vivere l’animale

– Una volta riuniti tutti questi documenti si deve andare all’ufficio generale sanitario dove verrá rilasciato un mega documento ufficiale sia in italiano che in spagnolo (tutte le traduzione devono essere legali) e deve avere una validitá di 10 giorni.

– Quando si é in Cile l’animale non potrá uscire di casa i prossimi 10 giorni dalla data d’arrivo

Questa é la pagina dove incontrare tutte le info

Ricordarsi che a parte i documenti che servono per entrare in Cile dobbiamo comprare una gabbia dove trasportare l’animale, dev’essere di una determinata dimensione e materiale (ne esistono di speciali per l’aereo) e riservare il posto nella cambusa, il prezzo minimo é come 2 valigie extra.

Ovviamente fare tutte queste pratiche costa soldi e tempo peró ne vale la pena.

Ora Tarta é felice e contenta in questa nuova terra…!! :))

Tarta insieme alla sua nuova amica cilena Lupe